Per molti brand e aziende comunicare in modo efficace significa spiegare il prodotto attraverso applicazioni specifiche, funzionamenti complessi, valorizzando i vantaggi tecnici. Spesso il video è lo strumento più potente: mostra ciò che sarebbe difficile comprendere solo con testo e immagini.
Dare vita ad alcune scene video non è sempre possibile per limiti tecnici, complessità produttive, anche reale fattibilità. Questo comporterebbe a dover semplificare il messaggio o addirittura a modificarlo, ma anche questo non è sempre possibile.
Nel progetto sviluppato per Faster, la sfida era esattamente questa. Realizzare all'interno del progetto scene particolamente complesse con quello specifico messaggio.
L’obiettivo di comunicazione: un solo gesto, molti target
Il messaggio chiave era semplice ma strategico:
il prodotto funziona in contesti applicativi diversi, per utenti diversi, con la stessa efficacia.
La scena centrale del video doveva mostrare contestualmente tutti i target:
un agricoltore
un viticoltore
un capo cantiere
altri operatori in contesti differenti
Tutti mentre compiono lo stesso identico movimento di azionamento del prodotto con la stessa identica inquadratura e durata. Una scena apparentemente lineare. In realtà, dal punto di vista produttivo, estremamente complessa.
Per realizzarla in modo tradizionale sarebbero stati necessari:
più location reali
5 o 6 macchinari diversi, ciascuno con il prodotto installato
5 o 6 attori con caratteristiche fisiche coerenti
riprese identiche per inquadratura, luce, velocità del gesto
condizioni ambientali controllate e replicabili
Ottenere lo stesso movimento, con la stessa luce e la stessa coerenza visiva, in contesti diversi, avrebbe richiesto un investimento significativo in termini di tempo e budget.
Qui è iniziata la sfida.
La domanda strategica: possiamo farlo con l’AI?
L’idea non era “usare l’AI perché è innovativa”. L’idea era usarla perché poteva risolvere un problema concreto: unire target diversi nella stessa struttura narrativa, senza moltiplicare la produzione.
Il percorso non è stato immediato.
I limiti emersi:
Nel lavorare con modelli generativi sono emerse tre criticità principali:
Controllo del movimento
Riprodurre un gesto tecnico complesso, che coinvolge entrambe le mani e un’interazione precisa con un dispositivo meccanico, non è banale per un sistema generativo.Coerenza del prodotto
L’AI tende a reinterpretare ciò che genera. Ma il prodotto del cliente non può essere reinterpretato: deve essere identico, tecnicamente corretto, riconoscibile.Assenza di “memoria” del prodotto
Essendo un dispositivo unico e specifico, l’AI non aveva uno storico visivo su cui basarsi. Ogni generazione produceva variazioni indesiderate.
In altre parole: l’AI funzionava molto bene per personaggi e ambientazioni, ma faticava a rispettare l’accuratezza tecnica del prodotto.
La soluzione: integrazione AI + 3D + controllo del movimento
La svolta è arrivata integrando più livelli tecnologici:
generazione AI per personaggi e ambienti
motion capture per trasferire un movimento reale, controllato e coerente
pipeline avanzata con strumenti come ComfyUI per guidare l’animazione
inserimento del prodotto corretto in post-produzione con workflow ibrido AI + 3D
In questo modo abbiamo separato le variabili:
variabile narrativa → i target (agricoltore, viticoltore, capo cantiere…)
elemento invariabile → il prodotto, tecnicamente accurato
Il risultato:
lo stesso gesto, replicato in contesti diversi, con coerenza visiva e precisione tecnica.
Il vero valore strategico
L’AI non è stata un effetto speciale.
È stata uno strumento abilitante.
Ha reso possibile una scena che, con un approccio tradizionale, avrebbe richiesto:
moltiplicazione dei set
moltiplicazione delle riprese
moltiplicazione dei costi
aumento esponenziale dei tempi
In questo progetto, invece, l’AI ha permesso di:
mantenere intatto il messaggio strategico
contenere complessità e tempi
automatizzare la creazione di varianti (personaggi e ambienti)
garantire coerenza del gesto tecnico
Soprattutto, ha consentito di rappresentare in modo chiaro un concetto fondamentale per il cliente:
un solo prodotto, molte applicazioni, un unico standard di performance.
Cosa significa questo per chi deve comunicare prodotti complessi
Se la tua azienda deve spiegare:
tecnologie proprietarie
dispositivi industriali
sistemi medicali
soluzioni multi-settore
probabilmente ti sei già scontrato con questo dilemma:
il video è la scelta migliore, ma una grande produzione può diventare un vincolo.
L’intelligenza artificiale, se integrata in una pipeline professionale e controllata, può diventare uno strumento strategico per:
ridurre la complessità produttiva
preservare la qualità tecnica
amplificare il messaggio senza compromessi
Non sostituisce la competenza.
La potenzia.
Ed è proprio in questa integrazione tra AI, 3D e regia tecnica che rende realmente efficace -e possibile- un video per il business.




